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Il decalogo del buon riposo: ecco perché è così importante monitorare il sonno 

Ti sembra che ogni notte finisca sempre in bianco? Se non riesci a dormire per almeno 6-8 ore filate e ti senti spesso stanco, nervoso e ancora assonnato, molto probabilmente dormi poco e male. Il fatto è che le conseguenze di una notte passata in bianco si fanno sentire quando siamo svegli e c’è da affrontare una giornata piena di impegni. 

Per questi motivi dedicare il giusto tempo al riposo è molto importante. Monitorare il sonno, e la qualità delle ore passate a dormire, è un buon metodo per migliorare il nostro riposo e per permettere al nostro organismo di recuperare sia a livello fisico che mentale.  

3 fasi del sonno

Per analizzare la qualità del sonno è importante sapere che, normalmente, durante la notte, si attraversano tre diverse fasi distinguibili:

  1. Sonno leggero. È la fase preparatoria, nella quale i movimenti oculari e l’attività dei muscoli iniziano lentamente a rallentare per rilassare il corpo ed aiutarlo ad entrare nella fase del sonno profondo.
  2. Sonno profondo. I movimenti oculari e l’attività muscolare si arrestano del tutto e anche la frequenza cardiaca rallenta. In questa fase il corpo recupera, fortificando ossa, muscoli e sistema immunitario. 
  3. Fase REM. È caratterizzata da movimenti oculari veloci e brevi impulsi che, man mano che si abbandona il sonno profondo, diventano più lunghi. In questa fase si registra l’attività onirica, si creano i ricordi e avviene l’elaborazione delle informazioni: il cervello, infatti, è attivo quasi come quando si è svegli.

Come monitorare il sonno?

In commercio esistono diversi tipi di Activity Tracker, dispositivi elettronici indossabili che permettono di monitorare le attività sportive e altri parametri relativi alla salute, come il sonno. Sono dei semplici braccialetti da polso che si sincronizzano direttamente con le App scaricate sullo smartphone o il PC, dov’è possibile visualizzare dati e grafici relativi a:

  • Quanto tempo passa prima di addormentarsi
  • Quanto si è stati svegli
  • Le ore di sonno leggero e profondo
  • Le ore di sonno totali
  • Indicazioni sulla qualità del sonno e suggerimenti

Ma come fanno questi dispositivi a monitorare il sonno? Semplicemente analizzando i movimenti del corpo, il battito cardiaco e, nei modelli più avanzati, anche la frequenza del respiro. I tracker migliori, infatti, capiscono che non stai dormendo anche se rimani fermo immobile.

Quantità, ma anche qualità del sonno

Ti sei addormentato tardi”: se indossi un activity tracker potresti visualizzare spesso questo messaggio sullo smartphone. Si tratta di uno dei tanti suggerimenti che le App sincronizzate forniscono all’utente. Registrare le fasi del sonno è, infatti, molto utile per:

  • Regolare le abitudini. 
  • Dormire le giuste ore (in base all’età).
  • Migliorare la qualità del sonno in base all’alternanza rilevata di sonno profondo e leggero.

Inoltre, i dispositivi migliori possono rilevare eventuali apnee notturne o altri disturbi del sonno, per i quali rivolgersi ad un medico specialista. 

Dormire bene è possibile … 

Come abbiamo visto il monitoraggio del sonno può rivelare dei dati davvero inaspettati e sui quali è possibile lavorare per migliorare la qualità del riposo. Ma cos’è possibile fare per correre subito ai ripari o agevolare fin da subito un buon sonno? Scegliere il materasso giusto, ma anche il cuscino più adatto alle tue esigenze! Questi supporti, infatti, favoriscono un sonno piacevole e rilassante

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