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Abbiamo creato per te la rubrica “La favola della buonanotte”. Un rituale importante per grandi e per piccoli. Con la rubrica della favola della buonanotte ti raccontiamo una favola per farti passare un dolce momento prima di andare a dormire.

La favola del mercoledì della buonanotte scelta per te è:

Cipolla allo specchio!
La piccola troll Cipolla è sempre triste perchè non le piace il suo nome e non le piace il suo aspetto, ma mamma Brunella riesce a farle cambiare idea. Come?
(© 2020 Favole per bambini)

La piccola troll Cipolla aveva i capelli neri, gli occhioni neri e la pelle bianca, bianca come il latte.

Direte…

Accidenti che nome bizzarro ha la nostra nuova amichetta.

E avete ragione.

Alcuni anni prima la sua dolcissima mamma Brunella era andata a raccogliere le cipolle rosse. Proprio mentre era nel campo a lavorare sentì improvvisamente che la creatura che aveva in grembo aveva deciso di venire al mondo. Fu così che nacque la piccola troll e tacchete! Si guadagnò questo buffissimo nome.

Cipolla era una troll piuttosto taciturna, triste e in alcune giornate particolari capitava che le lacrime disegnassero righe sul suo dolce viso. Mamma Brunella era sempre impegnata a guadagnare uno dei suoi preziosi sorrisi.

Cipolla oggi andiamo al mare!

Ed effettivamente, sebbene la domanda sembrasse molto semplice, non lo era affatto e solo il tenero vecchietto dalla barba bianca conosceva la risposta. Quest’anno, come gli altri anni, proprio non riusciva ad immaginare quale sarebbe stato il regalo giusto e questo lo adombrava.

Indossarono i loro bellissimi costumi da bagno ed andarono al mare. Mamma Brunella costruì un bellissimo castello di sabbia che aveva addirittura una stanza per la principessa Cipolla con un bellissimo letto a baldacchino, ma niente, nemmeno un sorriso. Restava lì a guardare con lo sguardo triste.

Mamma Brunella non si arrese. Dopo qualche giorno disse alla sua piccola Cipolla:

Oggi andiamo al parco dei divertimenti!

Arrivarono al parco proprio mentre decine e decine di troll e folletti erano lì che si divertivano da matti.

Giostre di foglie di ficus rotanti.
Labirinti di begonie giganti.
Acquari ricchi di pesci tropicali dai mille colori.
Scivoli di felci.

E tanti simpatici troll clown che regalavano canne da zucchero.

E Cipolla si era divertita? Niente, nemmeno un sorriso.
Mamma Brunella iniziava ad essere preoccupata: nonostante si impegnasse in tutti i modi non riusciva a capire perché la sua amatissima Cipolla fosse sempre così triste.

Decise allora di andare dal Grande Albero che la salutò con affetto e con la sua voce calda disse:

Dolce Brunella colgo un velo di preoccupazione nei tuoi occhi, che succede?

Mamma troll raccontò tutto al suo grande amico che la guardò con immenso amore e le disse:

Capisco le tue preoccupazioni, e credo che la soluzione a questo problema non sia nelle tue mani, ne dipenda dal sottobosco. La soluzione è nelle mani della piccola Cipolla.
Tu puoi solo aiutarla a cercare la luce che riporterà il sorriso sul suo viso, facendo un viaggio insieme a lei nella sua anima. 

E come si fa? Chiese lei.
Molto semplice. Disse il grande albero. Chiedile di mettersi davanti  allo specchio insieme a te e raccontatevi.

Brunella tornò a casa un po’ confusa, ma determinata a fare quello che aveva detto il grande albero. Fu così che in un momento in cui erano sedute davanti ad un thè la dolce mamma si alzò e andò a prendere un grande specchio da tavolo. Lo appoggiò e disse alla piccola:

Io vedo una mamma preoccupata e una figlia sempre triste e senza sorrisi, tu cosa vedi?

Cipolla la guardò esterrefatta e dopo un minuto di raccoglimento disse:

Vedo una mamma bellissima e dolcissima e sua figlia, una troll che non si piace e con un nome buffo.

Mamma Brunella capì tutto e le disse:

E’ vero! Anch’io alla tua età non mi piacevo, ed ero spesso triste, e sinceramente anche il mio nome non è un granché. Poi ho capito che amavo i cagnolini spelacchiati dagli occhioni dolci, e che se riuscivo ad amare loro potevo anche amare me stessa.

Il giorno dopo…

Fu così che dal giorno dopo in casa di Cipolla e Brunella girava per casa un simpaticissimo cagnolino nero, spelacchiato e dagli occhi dolci. E con lui c’erano il doppio dei sorrisi perché a quelli di mamma si erano aggiunti anche quelli di Cipolla che non andarono mai più via da quel dolce viso color latte.

Dopo questo anno veramente difficile tutte le persone e tutti i bambini hanno bisogno di tornare ad amare se stessi. Un primo passo per amare se stessi è quello di regalarsi un dolce riposo.

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